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Secondo comune dell’isola per estensione territoriale, con un territorio prevalentemente collinare, e’ rivolto, come quello di Serrara Fontana, a Sud. Alto fino a 287 m, con una superficie di 11,07 Kmq e poco piu’ di 6.900 abitanti. E’ prevalente l’attivita’ agricola. Sono tuttavia presenti importantissime risorse turistiche quali la spiaggia dei Maronti, le sorgenti termali di Nitrodi e Olomitello. Il paese e’ diviso in diverse frazioni quali Barano, Buonopane, Testaccio, Piedimonte e Fiaiano, Vatoliere, Molara, Schiappone, Chiummano e Cretaio.
IL PAESE: Barano si apre sulla piazza di San Rocco (e’ il nome della chiesa), che si affacia a sua volta su una terrazza volta verso il mare. La piazza si completa con la chiesa di San Sebastiano, protettore del paese, di stile barocco, essa stessa panoramicissima, un tempo sede conventuale. L’AMBIENTE: Collina fresca d’estate, ventilata dalla brezza di mare dall’altitudine, che va dai 210 m del capoluogo ai 287 di Buonopane, con molte alture intermedie; una campagna ricca di vigneti e frutteti per i depositi vulcanici del monte Trippodi. Sorgenti salutari, come quelle di Nitrodi e Olmitello, con un panorama ampio che ossigena a fondo sguardo e umore. |
DA VISITARE CHIESA DI S. SEBASTIANO MARTIRE: La chiesa presenta tre navate, con una bella decorazione a stucco di gusto neoclassico. Vi sono alcune tele di alfonso Di Spigna e si puo’ ammirare uan statua a mezzo busto di S. Sebastiano, risalente al sec. XVIII. Il campanile fù cotruito nel 1704. San Sebastiano e’ considerato il patrono del comune.
LE CASE NELLA PIETRA: . Possono essere ammirate in tutto il territorio isolano, ma segnatamente nella zona che va da Barano fino a Forio, tutt’intorno al massiccio dell’Epomeo. Scavate ne tufo piu’ o meno dolce, verde o di altro colore, sono principalmente adibite ad abitazioni rurali, talvolta addirittura permanenti, hanno forme e dimensioni diverse, e testimoniano l’abilita’ e l’inventiva dell’artefice. Questi massi, caduti dall’Epomeo e scavati con mano sapiente, rappresentano una testimonianza di perfetto connubio tra l’uomo e l’ambiente, segno perenne di intelligenza, di rispetto per le cose, di spirito di iniziativa.
CHIESA DI S. GIUSEPPE: La chiesa, volgarmente detta di S.Anna, sede della parrocchia di Maria SS. Madre della Chiesa, e’ stata fondata nel secolo scorso. All’interno vi si ammira una tela raffigurante S.Giuseppe del secolo XVIII, attribuita a Nicolò De Simone. |
CHIESA DI SAN ROCCO: E’ il patrono del centro abitato di Barano. La chiesa risale al XVII se., all’interno si conserva una tela raffigurante la Madonna del Rosario. SORGENTE DI NITRODI: Obbligatoria e’ la visita alla sorgente dalle acque salutari gia’ ben nota agli antichi romani.
CHIESA DI SAN GIOVANNIBATTISTA: E’, quasi certamente, la piu’ antica parrocchia del comune (1537). Si puo’ ammirare lo splendido quadro di San Giovanni attribuito alla scuola del Caravaggio.
LA ‘NDREZZATA: Antica danza armata di grande ritmo e complessita’ si esegue per tradizione il 24 giugno ed il lunedi di Pasqua, ma e’ possibile assistervi anche in molte altre circostanze. Alla danza partecipano dai 16 ai 18 ballerini piu’ i suonatori. Comanda il gruppo un “Caporale” che batte strofe e tempi. |
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