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E’ il paese piu’ esteso del’isola (12,85 Kmq), occupante la fascia occidentale, con una popolazione che sfiora gli 11.600 abitanti. E’ uno dei centri piu’ antichi e famosi dell’isola, dove all’inizio degli anni ’50 si davano appuntamento poeti e artisti da ogni parte del mondo.
IL PAESE: Un apesaggio movimentato, che alterna luoghi mondani ed angoli tranquilli, luoghi affollati e calette riservate, bagni marini caldi ed aria collinare. Lo stesso abitato rispecchia gli aspetti del paesaggio: nell’ordinato reticolo delle stradine strette ed aggrovigliate; negli edifici sette-ottocenteschi, le torri, le chiese ricche di preziosi ed antichi affreschi, le cupole neoclassiche. L’AMBIENTE: Il paese si adagia attorno ad una punta che si immerge dolcemente in mare e che lha la maggiore prominenza nella Chiesa del Soccorso. La punta divide in due parti la costa, compresa tra Zaro e punta Caruso, ed una serie di promontori e rientarnze, penisolette, scogli e cavita’ che va da punta Imperatore a punta dello Schiavo, a capo Negro a Chiarito. |
DA VISITARE CHIESA DI SANTA MARIA DELLA NEVE: E’ piu’ conosciuta come la Chiesa del Soccorso; e’ un meraviglioso e solare esempio di architettura mediterranea spontanea. CHIESA DI SAN CARLO BORROMEO: Capolavoro architettonico fatto costruire nel 1960. La chiesa e’ a croce latina con una sola navata ed e’ singolare per l’uso particolare del tufo verde adoperato per la realizzazione del portale esterno, degli archi e del cornicione che corre luncho tutta la chiesa dei pilastri.
BASILICA DI S.MARIA DI LORETO: E’ ricca di opere d’arte non solo pittoriche ma anche scultorie e di preziosi oggetti di culto. IL TORRIONE: Sorge nella via omonima, ha svolto le funzioni di torre di avvistamento e di difesa. Era fornito di diversi cannoni, uno dei quali vi rimase fino al 1787, usato per sparare a salve nei giorni delle maggiori festivita’ religiose. Vi sono esposte le opere dello scultore Giovanni Maltese. Il museo puo’ essere visitato. TORRI: Le torri “superstiti” sono 10: Torrino (1480), Quattrocchi (‘700), Nocera (sec. XVI), Sferratore (sec. XVI), Csa Patalano (sec. XVI), Milone (sec. XVI), Pertesta, Torone, Cierco e la torre Cigliano. Le piu’ antiche sono di forma circolare, le piu’ recenti di forma quadrangolare. Servirono per l’avvistamento dei saraceni e per il ricovero degli abitanti. |
CANTINE DI PIETRATORCIA: Le cantine di Pietratorcia sorgono a Forio, sul versante occidentale dell’isola d’Ischia, grazie all’impegno di giovani appassionati che hanno voluto riprendere e valorizzare la tradizione di antiche famiglie isolane, Iacono, Regine e Verde.
Le vecchie cantine di famiglia sono state ristrutturate ed attrezzate, i 7 ettari di terreno sono stati reimpiantati con vitigni selezionati ed oggi, grazie all’assistenza dei tecnici del prestigioso istituto di San Michele all’Adige, sono pronti vini di pregio in piccole produzioni che vogliono recuperare la grande vocazione enologica che nei secoli i contadini di Ischia hanno creato strappando il terreno alle pendici dell’Epomeo. Le cantine e le vigne sono aperte al pubblico e, da aprile a ottobre, e’ possibile visitarle degustando i vini ed assagiando piccole prelibatezze ispirate alla cucina contadina ischitana. |
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