I Campi Flegrei conservano un fascino antico e profondo. Qui storia, leggenda, mito e mistero si fondono in una natura mutevolissima.
Ricchi di storia e d’arte, i Campi Flegrei offrono anche straordinarie suggestioni naturalistiche, dovute ai fenomeni vulcanici.
La zona è una tappa obbligata della visita della regione Campania; i miti cantati da Omero e da Virgilio, la cultura greca che da questi luoghi si diffuse in tutta la penisola, le memorie del tempo in cui l’aristocrazia romana vi eresse dimore sontuose.
Gli appassionati di archeologia troveranno moltissimo da vedere , tra rovine imponenti, parchi archeologici, città sotterranee.
I Campi Flegrei sono un’enorme area vulcanica che si estende ad occidente del Golfo di Napoli, dalla collina di Posillipo a Cuma e comprendono tra l’altro anche le isole di Ischia e Procida.
La natura vulcanica di questa zona appare subito evidente dalla presenza di tufo, fumarole di vapore bollente , dai crateri che formano anfiteatri naturali, tra cui alcuni divenuti i laghi di Averno, Lucrino , Fusaro e Miseno. Fenomeni vulcanici ancora attivi sono visibili come la famosa Solfatara e le sorgenti di Agnano Terme.
POZZUOLI
E’ una delle aree archeologiche più affascinanti del mondo. Porto principale della regione in erà romana, la città ha rivelato con i suoi scavi di Rione Terra una “Pompei sotterranea” di suggestione imprevedibile.
Fondata nel 520 a.C. da coloni greci che le diedero il nome di “Dicearchia” ovvero “giusto governo”, fu successivamente chiamata dai romani “Puteoli” per i pozzi che emettevano maleodoranti vapori sulfurei e divenne il più grande porto del Tirreno.
LA SOLFATARA
Alla Solfatara, nei pressi di Pozzuoli, è possibile vedere un cratere di lava ribollente da vicino, con i suoi vapori e fanghi fumanti. Questo vulcano attivo è visitabile e costituisce una delle principali attrattive dei Campi Flegrei.
Nata 4000 anni fa la Solfatara si manifesta con fumarole, sorgenti di gas e di acqua minerale, getti di fango caldo e scosse sismiche.
BAIA
Con Baia si raggiunge la parte più ricca dell’archeologia flegrea. Le grandiose rovine di epoca romana testimoniano l’antico splendore , quando la zona ere il centro di villeggiatura più elegante.
La maggior parte dei favolosi edifici di Baia è sommersa dal mare; queste rovine costituiscono il “Parco Archeologico Sommerso di Baia”.
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